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la mia casa e' il mondo
DIARI
2 giugno 2013
Una Domenica mattina di marzo

avevo scritto questi pensieri qualche mese fa.. 

18 Marzo 2013

E’ stato un risveglio amaro, stamattina.

E’ stato un risveglio con un gusto retroamaro, un risveglio che sa’ di pericolo, di incertezza, di sfiducia nel genere umano. Di ansia per chi ci sta vicino, e attraversa il confine. Di dolore per chi ha perso tutto. Di pena per chi dorme nelle tombe per ripararsi dale bombe. Di compassione per chi vive nel degrado piu assoluto. di tristezza per come stanno andando le cose. di orrore per i massacri quotidiani. Di disillusione per come le cose potevano andare diversamente.

Di senso di colpa, per non potere fare di piu, di impotenza, perche siamo deboli e indifesi di fronte a dimamiche perverse e menti incattivite da guerre passate, presenti, e senza speranza per il futuro.

Un velo dilutto che copre come un manto grigio, tutto quello che mi circonda.

Il soffittodel bagno che gocciola, tick tick le pareti ammuffute della casa, l’albero dilimoni in giardino.  Gli occhi di Alice.Gli occhi di Andrea, che ne ha viste tante, e che cerca di essere sempre dibuon umore.

E’ stato unrisveglio  in una casa nel centro storico di una citta che non conosco, di un paese che mi  spita, ma che fa finta di non sapere che sono qua. Di un mondo che fa finta che questa Guerra non esiste.

Mi sonofumata 15 sigarette e bevuta 10 caffe per calmare l’ansia, che invece aumentava,e le lacrime che non ho trattenuto. E poi ho bevuto un caffe’ con Muhammed, chesi e’ messo il profumo per uscire con me.  Siamo andati in un caffe’ arabo nel centro della citta vecchia, e mi ha messo di buon umore. Hanno messo feyrouz, e mi sono sentita a casa, e il manto di lutto e’ svanito, grazie al calore di ricordi e di una vita che alla fine era mia.


 

poi ho scritto a qualche amico dicendo le seguenti parole:

la cosa importante per me e' riconoscere questa fortuna, se vuoi, e riuscire a mantenere occhi e cuore aperti per riconoscere e non essere indifferenti al dolore degli altri. e cercare di capire cosa si puo fare per aiutare e per non restare isolati nella gabbia d'oro in cui viviamo ma aprirsi al dolore del mondo e rendersi conto che c'e' andata bene, solo per caso.

la notte e' scesa e domani e' un altro giorno. 



permalink | inviato da sempreinviaggio il 2/6/2013 alle 21:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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